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PAOLO ZONA- Aprile 2015-Terrazza Seminario-Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale-Posillipo (Napoli) Ciao,Giovanni ed amici tutti! E’ una vita che non ci si rivede! Come già saprete tutti,dopo l’Ordinazione del 1973, nel 1977 ho ottenuto la riduzione allo stato laicale,con la facoltà di continuare a vivere, dove ero conosciuto ed avevo operato. Tutto è avvenuto alla luce del sole,sotto la guida del Padre spirituale e del Vescovo,Mons.GuidoSperandeo. Da allora sono sempre vissuto a Calvi Risorta ed a Sparanise,come insegnante di Musica in varie Scuole ed organista in varie Comunità parrocchiali. Ho continuato a 'sentire * * * Ecclesia',nonostante sia stato semplicemente …messo tra parentesi… da tanti amici e confratelli. Mi hanno sostenuto Dio, la mia nuova famiglia e le persone più umili ed avanti negli anni,che hanno continuato a manifestarmi stima ed affetto… Attualmente faccio il pensionato,continuo a curare la Schola cantorum della parrocchia di Sparanise e svolgo il compito di ministro straordinario dell'Eucaristia. Ho una moglie più brava,paziente e santa di me! Mia figlia Miriam si è sposata quasi due anni fa e nell’occasione venne Giovanni D’Alise-vescovo di Caserta-a benedire le nozze. Mio figlio,dopo anni di supplenze brevi nella scuola,è alle prese col Concorsone. Non ho mai smesso di pensare a voi ,di ricordarvi nelle preghiere,soprattutto durante le celebrazioni dell’Eucarestia, al momento del…”rendila perfetta nell’amore,in unione con il nostro Papa,il nostro Vescovo e tutto l’ordine sacerdotale”. Negli ultimi tempi ho cercato di mettermi in contatto con tutti i miei compagni. Conservo gelosamente la foto del 3°Liceo,a Benevento.e quella sulla terrazza del Seminario di Posillipo. Di questi tempi,l'anno scorso, sono ritornato dopo oltre 40 anni a Posillipo (foto) ,per il raduno degli ex Alunni, ma ho rivisto solo Ettore Franco,allora organista ed ora Padre spirituale e,senza saperlo,il nostro vescovo Artuto Aiello, che era venuto a Posillipo nel 1974,dopo la nostra partenza... Ogni tanto mi sento con i compagni del Seminario di Benevento,con Giovanni D'Alise, Nunzio Galantino,Pasqualino Fabrizi… Quando vi capita,ricordatemi nelle vostre preghiere…ci conto…ne ho bisogno… In questi giorni sto imparando ad utilizzare anche facebook...perciò spero di incontrarci più spesso,anche se solo… virtualmente (ma l’importante è la communio sanctorum in Christo). Dio ci illumini,sostenga i nostri passi,alimenti il nostro respiro,riempia i nostri cuori! Paolo Zona.

Admin reply: * La foto è visibile dalla pagina "Classe Posillipo"
QUI COMUNQUE LA RISPOSTA DI Giovanni MAZZILLO
PAOLO carissimo, sei una ventata di primavera, in questo maggio capriccioso, sei proprio tu…
nonostante gli accessori della nostra comune età (capelli bianchi e piccola valigia tondeggiante sempre addosso, alias pancetta),
ma credo che, chi più chi meno, ne siamo forniti tutti. Anch’io ti ricordo e anche bene, dati i nostri intrattenimenti musicali e le relative prove di allora.
Anch’io provo verso di te non solo un po’ nostalgia, ma anche tanto affetto: per la tua essenzialità ed ora, a quel che racconti,
per le tue vicende personali, che però vedo si sono volte al meglio …
A Tortora, dove attualmente sono parroco, facendo la spola per Catanzaro, dove ancora per un paio d’anni mi resta l’insegnamento di teologia,
abbiamo un bellissimo organo a canne… Ti invito a venire a suonarlo. Anzi ti invito a venire a trascorrere qualche giorno di vacanza qui,
ovviamente con la tua famiglia. Ti ospito con tanto gioia. Dimmi solo quando vieni/venite.
Quanto alla Chiesa e al comune sacerdozio - lo scrivo per te e per gli altri - sta per uscire il mio libro di ecclesiologia (meglio tardi che mai). S'intitola "POPOLO DELLE BEATITUDINI. SAGGIO DI ECCLESIOLOGIA", EDIZIONI DEHONIANE, BOLOGNA.
Le altre mie notizie le avrai lette dal sito dove mi hai trovato. Gli altri compagni spero che ti rispondano.
Se vogliono condividere le risposte basta mandare copia della mail a me ed io pubblicherò ogni cosa.
Un grande abbraccio, felice di averti ritrovato, Giovanni Mazzillo

:) :) :)


Added: May 5, 2016
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Da Mons. Francesco SAVINO, Vescovo di Cassano Jonio
“Il mio regno non è di questo mondo” *
Ascoltate dunque, Giudei e gentili; … ascoltate, regni tutti della terra! Io non intralcio la vostra sovranità in questo mondo: “Il mio regno non è di questo mondo” (Gv 18,36). Non lasciatevi prendere dall'assurdo timore di Erode alla notizia della mia nascita … Il mio regno - dice il Signore - non è di questo mondo. Venite nel regno che non è di questo mondo; venite credendo, e non vogliate diventare crudeli per paura... Qual' è infatti il suo regno se non i credenti in lui, a proposito dei quali dice: "Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo?" (cfr Gv 17,16). Anche se egli voleva che essi rimanessero nel mondo, e per questo chiese al Padre: "Non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che li custodisca dal male" (Gv 17, 15). Ecco perché anche qui non dice: "Il mio regno non è in questo mondo", ma dice: "Il mio regno non è di questo mondo"… Il suo regno non è di quaggiù, perché è peregrinante nel mondo… E' quindi del mondo tutto ciò che è stato generato dalla stirpe corrotta e dannata di Adamo; è diventato però regno di Dio, e non è più di questo mondo, tutto ciò che in Cristo è stato rigenerato. “È lui infatti che ci ha liberati dal potere delle tenebre e ci ha trasferiti nel regno del suo Figlio diletto” (Col 1, 13).
*Sant'Agostino (354-430), vescovo d'Ippona (Africa del Nord) e dottore della Chiesa, Omelie sul Vangelo di Giovanni, 115 (Nuova Biblioteca Agostiniana) -------------------
In Cristo Gesù," il testimone fedele, il primogenito dei morti e il sovrano dei re della terra",
Buona solennità del Cristo


Added: November 22, 2015
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Presenti:
Antonio Toso,Chiara Limongi,Michele Maceri,Mario Bagnoli,Veronica Limongi,Alessia Bruno,Martina Limongi,Don Giovanni,Don Jay
Organizzazione per domenica 21:veglia di pr-natalizia alle ore 18:00 con preghiere,canti e riflessioni
Organizzazione domenica 14: uscita alla sellata e oltre,casa zu Paolo.
Organizzazione domenica 23: uscita a Salerno


Added: December 15, 2014
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Presenti: MARIO BAGNOLI,VERONICA LIMONGI,CHIARA LIMONGI,MICHELE MACERI,GIULIA BRUNO,GIUSEPPE PIO BRUNO.

Il tema trattato in questo incontro è la perenne insoddisfazione giovanile. Abbiamo letto un articolo inerente a questo argomento e ci siamo confrontati tra noi.
Abbiamo iniziato una discussione per capire se anche noi pretendiamo sempre di più e non siamo mai soddisfatti.

Ci siamo organizzati per domenica 19 ottobre per fare trekking fluviale e di terra.


Added: October 17, 2014
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Carissimo don Giovanni,
condivido, con umiltà e coraggio, quanto hai scritto nella tua di questa mattina inviando al dolcissimo amico, Vescovo di frontiera, in un territorio gravemente ferito dalla 'ndrangheta, da lui sempre contrastata con la testimonianza esemplare di prete, professore e vescovo della Chiesa calabrese che, ancora, è ferita dai prepotenti e, purtroppo, dai loro diversamente fiancheggiatori!
A S. E. Francesco Milito va -anche- la mia fraterna solidarietà nel momento in cui il Signore lo illumina nella scelta di vie sante per un cammino giusto della sua Chiesa diocesana inchinandosi solo davanti alla Madonna delle Grazie chiedendoLe perdono. Ho pregato per don Franco Milito -sempre presente ai convegni della fondazione Serio, compreso quello sull'educazione all'onestà- e per il mio parroco, don Franco Liporace -intorno a cui solidalizza la Praia migliore, orante, da lui stesso incoraggiata ad affidarsi a Dio, a chinare il capo davanti alla Madonna della Grotta, mai davanti ai potenti o al potere.
Un forte abbraccio, auguri di buona domenica a voi tre, mie carissime guide spirituali, Giuseppe

Admin reply: Grazie, Giuseppe, della bella ed intensa lettera. la pubblico per gli amici, sapendo in anticipo di avere il tuo permesso. Non dimenticare il concerto di organo previsto nella nostra chiesa parrocchiale per il 16 sera, ore 21. Ciao e buona domenica, DG


Added: July 12, 2014
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Carissimo don Gianni, ho ricevuto e "ascoltato" la traccia che introduce la locandina della 4^ domenica di Quaresima, le parole che scandiscono la splendida preghiera e la foto incantevole, la Parola di Dio che risuona come un appello irrinunciabile, per chi cerca e si sforza di vedere, al di là delle apparenze, la luce divina che Dio fa splendere nel cuore delle sue creature. E' una luce che brilla specialmente nei più deboli, nei disabili, nei poveri, negli emarginati e nei reietti della nostra società, che scommette tutto sull'immagine. Ma quanti pensano che lo specchio spesso riflette un'immagine falsa? Quella del pregiudizio, della erronea convinzione che la malattia (il cieco del vangelo di Giovanni)sia dovuta al peccato e non alla certezza che quello è il luogo privilegiato dove si manifestano la presenza e la gloria di Dio. Allora non solo il vedere, ma soprattutto il saper guardare oltre è la misura di una fede che diventa riconoscimento, riconoscenza, testimonianza di fronte al mondo. Questa capacità, che è pur sempre dono, è ciò che auguro a ognuno di noi.
Con la stima e l'affetto di sempre. Anna

Admin reply: Grazie, davvero di cuore, Anna, hai aggiunto una riflessione ulteriore che effettivamente rende il discorso più attuale e più vicino al mondo dei poveri, o come io preferisco chiamarli, degli "impoveriti". Ho pubblicato il tuo intervento anche in FB.... Ciao!


Added: March 29, 2014
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Salve Prof.. Sono Cuda Gino, studente del primo anno. Oggi mi ha molto incuriosito la vostra riflessione su Giuda Iscariota nella quale voi lo dipingevate come un uomo colpevole sì, di aver messo alla prova Gesù, causandone poi l'arresto e quanto ne segue, ma non colpevole di un tradimento cosi barbaro come invece viene descritto nei vangeli. Una domanda mi sorge spontanea, Giuda è stato perdonato da Gesù? In quanto peccatore, senza ipocrisie, ho sempre voluto sperare che Gesù possa aver perdonato Giuda nella sua infinita misericordia, anche da un atto cosi riprovevole. Nella vostra visone il tradimento di Giuda mi è apparso più giustificabile, ma nel vangelo sta scritto che anche Gesù dice di Giuda :" sarebe stato meglio per lui se nn fosse mai nato ". Non vorrei disturbarla, ma questo è un tema che mi appassiona molto e siccome lei mi ha dato una nuova prospettiva sull'accaduto mi piacerebbe sapere cosa ne pensa. Può Gesù aver perdonato anche Giuda ? La ringrazio in anticipo buona serata.

Admin reply: Benvenuto Gino!
Ho messo la tua domanda sul FORUM, perché il problema è interessante e soprattutto teologicamente importante. Il tema è stato trattato da tanti, anche in ambito teologico-pastorale, a partire da questo bel testo, in cui si intuiva già - tanti anni fa - l'esito delle successive ricerche storiche. E' di don Primo Mazzolari. Risponde molto bene alla domanda. E poi Dio può perdonare sempre, anche Giuda. Non sappiamo mai che cosa passi nel cuore e tra le labbra o solo tra i pensieri di chi stia per lasciare questo mondo... Se Gesù ha perdonato l'assassino pentito accanto a lui, perché non avrebbe potuto perdonare Giuda?
Grazie della domanda, a presto! Ecco il link: MAZZOLARI-NOSTRO FRATELLO GIUDA


Added: March 11, 2014
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Caro DG,
due settimane fa, come ti avevo scritto, con 20 colleghi e colleghe della Caritas di Düsseldorf sono andato via per un fine settimana di ritiro spirituale nel monastero "Kloster Steinfeld", distante circa una buona ora da qui.
In particolare mi ha impressionato questo labirinto come simbolo del nostro cammino della vita, che ci porta - anche su vie a volte storte - al centro della nostra fede.
Anche l'essere in contatto con te tramite la locandina è un camminare assieme.
Ti sono sempre grato per questa compagnia!
Buona domenica
Hermann-Josef

Ein Artikel im Internet zur Eröffnung des Labyrinths:
Aus 2000 Rotbuchen entstand in den vergangenen Monaten im Kloster Steinfeld ein Labyrinth mit 25 Metern Durchmesser, in dem Menschen sich fortan auf den Weg zum Kreuz machen können. „Es ist ein einziger Weg, der in die Mitte führt“, erläuterte Pater Bernhard Fuhrmann die Besonderheit des Labyrinths. Somit sei das Labyrinth kein Irrgarten, sondern symbolisiere den menschlichen Lebensweg. Durch die Wegführung, die in fünf Ringen um dem Mittelpunkt verläuft, ist der Besucher mal näher, mal weiter weg von seinem Ziel - wie im richtigen Leben. Den Mittelpunkt des Labyrinths bildet das eine Tonne schwere Stahlkreuz. Es wurde von Johannes Wittstamm, einem ehemaligen Schüler des Hermann-Josef-Kollegs, gebaut und von der Stiftung Kloster Steinfeld finanziert. „Das Kreuz fordert zum Nachdenken heraus“, so Pater Bernhard. Denn die beiden Lebenslinien, die menschliche und die göttliche, seien in der Mitte gebrochen. Ausgerichtet ist das Kreuz, ebenso wie die Basilika, in Richtung Osten, wo nach christlichem Glauben die Auferstehung beginnt.

Der Text am Eingang des Labyrinths:

Labyrinth - Ort der Stille und Meditation
der Orientierung zu Gott
und zu sich selbst,
des Loslassens,
an dem Steine mit persönlichen Anliegen
abgelegt werden können.

Labyrinth - Lebensweg
wo stehe ich,
wo steht Gott,
wo ist mein Ziel,
wo habe ich Etappen erreicht,
wo kehre ich um,
richte mich neu aus?

Kreuz - Treffpunkt zweier Linien
wo begegnen sich irdisches und göttliches,
wo begegnet mir Gott,
wo werde ich berührt,
wo werde ich getragen,
wo kann ich Ballast ablegen?

Admin reply: Grazie, HJ! Appena avrò un po' di tempo farò la traduzione di questa bella preghiera-poesia. Ciao e BUONA DOMENICA! :)


Added: February 22, 2014
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Carrissimo Giovanni, grazie dell'informazione. Qualunque sia l'origine della locandina, svolge, comunque, un utilissimo servizio. Buona domenica a te e alla tua comunità. Un abbraccio. Sandro.

Admin reply: Grazie, Sandro!
Ho inserito la tua risonanza nel sito,
cari saluti dg


Added: February 22, 2014
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SONO AGNOSTICO . NON RIESCO A DARE UNA RISPOSTA: DIO C'è , O NON C'è ? IO SONO COME S. TOMMASO . CON LA DIFFERENZA CHE IL SANTO EBBE LA PROVA CONCRETA, io no...-saluti

Admin reply: Caro amico, le prove sono indizi e conferme di orientamenti, ma non possono essere prove inconfutabili e (co)stringenti, la fede non sarebbe allora fede. Ma sarebbe anche come voler dimostrare razionalmente se una persona ha davvero amore o no.... La vita umana ricorre alle prove matematiche solo nella matematica e persino le prove dei tribunali spesso sono solo indiziarie. Fede è cercare sempre, pur avendo un orientamento di vita, verso il bene, verso gli altri, verso l'amore che fa uscire da se stessi e su questa via è più facile incontrare Dio, che in questo mondo non è riscontrabile con prove, ma è incontrabile nei rapporti con gli altri, la natura e le cose.
UN LINK sulla continua ricerca è qui LA FEDE COME CONTINUA RICERCA (Relazione a Castallaneta) . CIAO A TUTTi!


Added: December 4, 2013
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