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Postato in: July 2, 2018
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Cari amici, sì, talvolta ci si ritrova come in un labirinto. Era quello segnalatomi dall’ottimo amico Hermann-Joseph Wienken, ben quattro anni fa. C'erano anche due belle fotografie, visibili da questo link: LETTERA DI HJ + FOTO LABIRINTO Avevo promesso allora di tradurla e di visualizzarla, perché contiene qualcosa con cui prima o dopo tutti abbiamo a che fare. Ritrovare la via più giusta per centrare l’obiettivo: quella croce dalla quale attingiamo forte e radiosa la risurrezione … Ma appunto talvolta sembra essere in un labirinto …
ECCO LA TRADUZIONE DEL LABIRINTO
Da 2.000 faggi è venuto fuori negli ultimi mesi nel monastero di Steinfeld un labirinto di 25 metri di diametro, nel quale andando avanti si può andare verso la croce. "È un solo sentiero quello che conduce al centro", ha indicato padre Bernhard Fuhrmann, come particolarità del labirinto. Pertanto, il labirinto non è un garbuglio di vie, ma simboleggia la vita umana.
Attraverso il percorso, che scorre in cinque anelli attorno al centro, il visitatore si avvicina alla sua meta o se ne allontana, proprio come nella vita reale.
Il centro del labirinto è la croce d'acciaio del peso di una tonnellata. È stata costruita da Johannes Wittstamm, ex allievo di Hermann-Josef-Kolleg, e finanziato dalla Fondazione Steinfeld.
"La croce richiede riflessione", ha detto padre Bernhard. Perché le due linee della vita, l'umano e il divino, sono spezzate nel mezzo. La croce, al pari della basilica è orientata ad Est, dove secondo la credenza cristiana, inizia la risurrezione.
Il testo all'ingresso del labirinto:
Labirinto - luogo di silenzio e di meditazione
di orientamento verso Dio
e verso se stessi,
del lasciarsi andare,
dove si possono deporre pietre
secondo le proprie preferenze.
Labirinto – sentiero della vita
dove io mi trovo
dove Dio si trova
dove è la mia meta,
dove ho raggiunto alcune tappe,
dove mi volgo all’indietro,
ritrovo il mio orientamento?
La croce - Punto di incontro di due linee
dove s’intercettano il terreno e divino,
dove Dio mi incontra,
dove mi sento toccare,
dove mi sento portato,
dove posso deporre la zavorra?

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Postato in: June 29, 2018
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COMMENTO:
Carissimo don Giovanni,
condivido, con umiltà e coraggio, quanto hai scritto nella tua di questa mattina inviando al dolcissimo amico, Vescovo di frontiera, in un territorio gravemente ferito dalla 'ndrangheta, da lui sempre contrastata con la testimonianza esemplare di prete, professore e vescovo della Chiesa calabrese che, ancora, é ferita dai prepotenti e, purtroppo, dai loro diversamente fiancheggiatori!
A S. E. Francesco Milito va -anche- la mia fraterna solidarietà nel momento in cui il Signore lo illumina nella scelta di vie sante per un cammino giusto della sua Chiesa diocesana inchinandosi solo davanti alla Madonna delle Grazie chiedendoLe perdono. Ho pregato per don Franco Milito -sempre presente ai convegni della fondazione Serio, compreso quello sull'educazione all'onestà- e per il mio parroco, don Franco Liporace -intorno a cui solidalizza la Praia migliore, orante, da lui stesso incoraggiata ad affidarsi a Dio, a chinare il capo davanti alla Madonna della Grotta, mai davanti ai potenti o al potere.
Un forte abbraccio, auguri di buona domenica a voi tre, mie carissime guide spirituali, Giuseppe

Risposta al messaggio: Grazie, Giuseppe, della bella ed intensa lettera. La pubblico per gli amici, sapendo in anticipo di avere il tuo permesso. Non dimenticare il concerto di organo previsto nella nostra chiesa parrocchiale per il 16 sera, ore 21. Ciao e buona domenica, DG


Postato in: July 12, 2014
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COMMENTO:
Carissimo don Gianni, ho ricevuto e "ascoltato" la traccia che introduce la locandina della 4^ domenica di Quaresima, le parole che scandiscono la splendida preghiera e la foto incantevole, la Parola di Dio che risuona come un appello irrinunciabile, per chi cerca e si sforza di vedere, al di là delle apparenze, la luce divina che Dio fa splendere nel cuore delle sue creature. E' una luce che brilla specialmente nei più deboli, nei disabili, nei poveri, negli emarginati e nei reietti della nostra società, che scommette tutto sull'immagine. Ma quanti pensano che lo specchio spesso riflette un'immagine falsa? Quella del pregiudizio, della erronea convinzione che la malattia (il cieco del vangelo di Giovanni)sia dovuta al peccato e non alla certezza che quello é il luogo privilegiato dove si manifestano la presenza e la gloria di Dio. Allora non solo il vedere, ma soprattutto il saper guardare oltre é la misura di una fede che diventa riconoscimento, riconoscenza, testimonianza di fronte al mondo. Questa capacità, che é pur sempre dono, é ciò che auguro a ognuno di noi.
Con la stima e l'affetto di sempre. Anna

Risposta al messaggio: Grazie, davvero di cuore, Anna, hai aggiunto una riflessione ulteriore che effettivamente rende il discorso più attuale e più vicino al mondo dei poveri, o come io preferisco chiamarli, degli "impoveriti". Ho pubblicato il tuo intervento anche in FB.... Ciao!


Postato in: March 29, 2014
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COMMENTO:
Salve Prof.. Sono Cuda Gino, studente del primo anno. Oggi mi ha molto incuriosito la vostra riflessione su Giuda Iscariota nella quale voi lo dipingevate come un uomo colpevole sì, di aver messo alla prova Gesù, causandone poi l'arresto e quanto ne segue, ma non colpevole di un tradimento cosi barbaro come invece viene descritto nei vangeli. Una domanda mi sorge spontanea, Giuda é stato perdonato da Gesù? In quanto peccatore, senza ipocrisie, ho sempre voluto sperare che Gesù possa aver perdonato Giuda nella sua infinita misericordia, anche da un atto cosi riprovevole. Nella vostra visone il tradimento di Giuda mi é apparso più giustificabile, ma nel vangelo sta scritto che anche Gesù dice di Giuda :" sarebe stato meglio per lui se nn fosse mai nato ". Non vorrei disturbarla, ma questo é un tema che mi appassiona molto e siccome lei mi ha dato una nuova prospettiva sull'accaduto mi piacerebbe sapere cosa ne pensa. Può Gesù aver perdonato anche Giuda ? La ringrazio in anticipo buona serata.

Risposta al messaggio: Benvenuto Gino!
Ho messo la tua domanda sul FORUM, perché il problema é interessante e soprattutto teologicamente importante. Il tema é stato trattato da tanti, anche in ambito teologico-pastorale, a partire da un bel testo, in cui si intuiva già - tanti anni fa - l'esito delle successive ricerche storiche. E' di don Primo Mazzolari. Risponde molto bene alla domanda. E poi Dio può perdonare sempre, anche Giuda. Non sappiamo mai che cosa passi nel cuore e tra le labbra o solo tra i pensieri di chi stia per lasciare questo mondo... Se Gesù ha perdonato l'assassino pentito accanto a lui, perché non avrebbe potuto perdonare Giuda?
Grazie della domanda, a presto! Ecco un link a riguardo: GIUDA é MIO FRATELLO


Postato in: March 11, 2014
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COMMENTO:
Caro DG,
due settimane fa, come ti avevo scritto, con 20 colleghi e colleghe della Caritas di Düsseldorf sono andato via per un fine settimana di ritiro spirituale nel monastero "Kloster Steinfeld", distante circa una buona ora da qui.
In particolare mi ha impressionato questo labirinto come simbolo del nostro cammino della vita, che ci porta - anche su vie a volte storte - al centro della nostra fede.
Anche l'essere in contatto con te tramite la locandina é un camminare assieme.
Ti sono sempre grato per questa compagnia!
Buona domenica
Hermann-Josef

Ein Artikel im Internet zur Eröffnung des Labyrinths:
Aus 2000 Rotbuchen entstand in den vergangenen Monaten im Kloster Steinfeld ein Labyrinth mit 25 Metern Durchmesser, in dem Menschen sich fortan auf den Weg zum Kreuz machen können. "Es ist ein einziger Weg, der in die Mitte führt", erläuterte Pater Bernhard Fuhrmann die Besonderheit des Labyrinths. Somit sei das Labyrinth kein Irrgarten, sondern symbolisiere den menschlichen Lebensweg. Durch die Wegführung, die in fünf Ringen um dem Mittelpunkt verläuft, ist der Besucher mal näher, mal weiter weg von seinem Ziel - wie im richtigen Leben. Den Mittelpunkt des Labyrinths bildet das eine Tonne schwere Stahlkreuz. Es wurde von Johannes Wittstamm, einem ehemaligen Schüler des Hermann-Josef-Kollegs, gebaut und von der Stiftung Kloster Steinfeld finanziert. "Das Kreuz fordert zum Nachdenken heraus", so Pater Bernhard. Denn die beiden Lebenslinien, die menschliche und die göttliche, seien in der Mitte gebrochen. Ausgerichtet ist das Kreuz, ebenso wie die Basilika, in Richtung Osten, wo nach christlichem Glauben die Auferstehung beginnt.

Der Text am Eingang des Labyrinths:

Labyrinth - Ort der Stille und Meditation
der Orientierung zu Gott
und zu sich selbst,
des Loslassens,
an dem Steine mit persönlichen Anliegen
abgelegt werden können.

Labyrinth - Lebensweg
wo stehe ich,
wo steht Gott,
wo ist mein Ziel,
wo habe ich Etappen erreicht,
wo kehre ich um,
richte mich neu aus?

Kreuz - Treffpunkt zweier Linien
wo begegnen sich irdisches und göttliches,
wo begegnet mir Gott,
wo werde ich berührt,
wo werde ich getragen,
wo kann ich Ballast ablegen?

Risposta al messaggio: Grazie, HJ! Appena avrò un po' di tempo farò la traduzione di questa bella preghiera-poesia. Ciao e BUONA DOMENICA! :)


Postato in: February 22, 2014
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Carrissimo Giovanni, grazie dell'informazione. Qualunque sia l'origine della locandina, svolge, comunque, un utilissimo servizio. Buona domenica a te e alla tua comunità. Un abbraccio. Sandro.

Risposta al messaggio: Grazie, Sandro!
Ho inserito la tua risonanza nel sito,
cari saluti dg


Postato in: February 22, 2014
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SONO AGNOSTICO . NON RIESCO A DARE UNA RISPOSTA: DIO C'é , O NON C'é ? IO SONO COME S. TOMMASO . CON LA DIFFERENZA CHE IL SANTO EBBE LA PROVA CONCRETA, io no...-saluti

Risposta al messaggio: Caro amico, le prove sono indizi e conferme di orientamenti, ma non possono essere prove inconfutabili e (co)stringenti, la fede non sarebbe allora fede. Ma sarebbe anche come voler dimostrare razionalmente se una persona ha davvero amore o no.... La vita umana ricorre alle prove matematiche solo nella matematica e persino le prove dei tribunali spesso sono solo indiziarie. Fede é cercare sempre, pur avendo un orientamento di vita, verso il bene, verso gli altri, verso l'amore che fa uscire da se stessi e su questa via é più facile incontrare Dio, che in questo mondo non é riscontrabile con prove, ma é incontrabile nei rapporti con gli altri, la natura e le cose.
UN LINK sulla continua ricerca é qui LA FEDE COME CONTINUA RICERCA (Relazione a Castallaneta) . CIAO A TUTTi!


Postato in: December 4, 2013
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COMMENTO:
Ciao DG spero tutto ok, noi al solito ... sono tre settimane che non ricevo la tua locandina su e-mail magari qualcosa elettronico che non va ma io non sono capace di verificare leggo poi tutto sul sito "PUNTO PACE", va bene lo stesso , ma mi manca quando apro la posta il pensiero del tuo scritto. Un abbraccio grande a te e don Prakash ci sentiamo.

Risposta al messaggio: Ciao Rosalinda, ho verificato subito se il tuo indirizzo sia ancora nell'indirizzario generale che utilizzo sempre. C'é, come risulta lo stesso della tua mail.
Vedi se per caso la mia mail non viene messa automaticamente nel cestino... Succede quando alcuni programmi pensano che la posta mandata a tante persone é solo spam..
Se finisce nel cestino evidenzia la e mettila in "posta arrivata". Ci deve essere inoltre un'opzione che ti fa dire: considerala posta valida o qualcosa di simile. Un abbraccio. :)


Postato in: October 20, 2013
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Cio Don e buona domenica.
Ci accorgiamo quando la locandina non arriva, ma magari non sollecitiamo (almeno io), perché sappiamo che sei puntuale e, che se non lo fai, é perché avrai fatto a botte con il tempo ! Ieri sono stata a Padova, ci siamo viste con Lina Minervini, abbiamo parlato anche di te, ti saluta tanto.
Buona Domenica.

Risposta al messaggio: Grazie, Giovanna!
Un po' di incoraggiamento fa sempre bene. Anche a me.
Un abbraccio, ma hai visto che cosa c'era in cantiere ieri pomeriggio alle Sarre?
Qualcosa di simile:http://www.puntopace.net/ParrocchiaSPietroAp/PrimaConfessioneTortora2013.htm
Ciao, ancora!
:)


Postato in: October 20, 2013
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