DOMENICA DELLE PALME 2002: LA GIORNATA DEI GIOVANI

 

Cari giovani, il nostro vescovo Domenico Crusco c’invita tutti a San Marco, domenica 24 marzo, per la giornata dei giovani, in preparazione della XVII Giornata mondiale della Gioventù di Toronto (Canada). Chi, come me, è stato a Tor Vergata nel 2000, non può dimenticare le parole che Giovanni Paolo II disse in quell’occasione: "Voi non vi rassegnerete ad un mondo in cui milioni di persone muoiono di fame, restano analfabeti, sono senza lavoro". Cari amici, io non mi rassegno ed è per questo che da anni m’impegno per i poveri ed i sofferenti. Il mese scorso sono stato in Congo, per un intervento umanitario in favore degli abitanti di Goma che, a causa dell’eruzione del vulcano Nyiragongo, hanno perso le loro case e i loro beni.

Gesù ci chiama tutti alla missione, il suo messaggio è sempre lo stesso: "Vieni e seguimi". Certo, non tutti sono chiamati ad andare nel Sud del mondo, perché anche in Italia ci sono tanti poveri e c’è bisogno di annunciare loro il Vangelo: l’importante è ... "esserci per servire". Uno di voi sarà obiettore di coscienza, un’altra operatrice sociale, altri … perché no ? … missionari e missionarie in Africa, in Asia o in America Latina.

Care ragazze, voi che siete, come dice il Papa, "un capolavoro di Dio", ascoltate le parole del Vicario di Cristo: "È Gesù che cercate quando sognate la felicità: è Lui che vi aspetta quando niente vi soddisfa di quello che trovate; è Lui la bellezza che tanto vi attrae: è Lui che vi provoca con quella sete di radicalità che non vi permette di adattarvi al compromesso; è Lui che vi spinge a deporre le maschere che rendono falsa la vita … È Lui che suscita in voi la volontà di seguire un ideale, il rifiuto di lasciarvi inghiottire dalla mediocrità …".

In Uganda, in Congo, in Rwanda ho visto le chiese piene di giovani, desiderosi di seguire un ideale, quello di Cristo: "Amatevi gli uni gli altri, come io ho amato voi; non c’è amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici". In questi giorni, Isaias Duarte, vescovo di Cali (Colombia), è entrato a far parte della schiera dei martiri cristiani. Sabato 16 marzo due giovani assassini lo hanno ucciso con 6 colpi di pistola. Il suo amore per la giustizia e il suo coraggio in difesa dei poveri e dei deboli gli sono costati la vita in questo mondo, ma gli hanno garantito la felicità eterna del paradiso, "il premio che i desideri avanza", come diceva Alessandro Manzoni.

Cari ragazzi, anche a voi, come al giovane ricco, Gesù rivolge un invito forte e deciso: "Vendi quello che hai, dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo; poi vieni e seguimi". Non attaccate il cuore alle ricchezze, perché, come diceva San Paolo, "l’attaccamento al denaro è la radice di tutti i mali". Ricordate le parole di Gesù: "Non accumulate tesori sulla terra, dove i ladri scassinano e rubano, ma accumulate tesori nel cielo; perché là dov’è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore".

Sorelle e fratelli in Cristo, vorrei tanto che il vostro cuore fosse in cielo, insieme a Gesù e a tutti i santi. Non lasciatevi tentare dal consumismo, dalle mode passeggere e dal conformismo. Seguite il Cristo, Signore e Salvatore dell’uomo: i cieli e la terra passeranno, le sue parole non passeranno.

Se sei giovane e vuoi iniziare o continuare "il laboratorio della fede" con il Papa, preparati a partire per Toronto. Ti assicuro che sarà un’esperienza che non dimenticherai per tutta la vita.

Giuseppe Liguori

Laico missionario comboniano